Marrakech: un fossile, due storie da distinguere
Un fossile acquistato nel suq di Marrakech nel 1994 reca la shahada su entrambe le facce. Il comunicato dell’Università Complutense di Madrid del 7 ottobre 2026 presenta uno studio dell’oggetto condotto da ricercatori dell’UCM e del CSIC.

Un fossile acquistato nel suq di Marrakech nel 1994 reca la shahada su entrambe le facce. Il comunicato dell’Università Complutense di Madrid del 7 ottobre 2026 presenta uno studio dell’oggetto condotto da ricercatori dell’UCM e del CSIC.
Il supporto è il calco interno di una conchiglia di bivalve del Giurassico. I ricercatori propongono un’incisione risalente alla fine dell’Ottocento o all’inizio del Novecento e ne interpretano l’uso come protettivo. Datazione e funzione restano ipotesi motivate.
La distinzione è essenziale: l’età geologica di un supporto non data automaticamente l’intervento umano. Un oggetto può attraversare più usi; la materia e l’iscrizione non raccontano lo stesso momento.
Leggere lo studio richiede quindi di separare ciò che è osservabile da ciò che viene ricostruito. Le lettere sono presenti sull’oggetto; l’intenzione di chi le ha scolpite è interpretata. Questa cautela consente di spiegare un pezzo singolare senza farne una prova generale sulle credenze di un’intera popolazione.